Tornare in università con i tuoi figli

Cosa significa, dopo 14 anni, tornare in università con i tuoi figli. Non sono un fulmine di guerra in matematica, ma un rapido conto – senza calcolatrice – sono riuscita a farlo.

Dunque: quest’anno saranno 15 anni dalla laurea e 19 dall’immatricolazione. Ergo le matricole di quest’anno potrebbero essere miei figli, se fossi stata una ragazza madre.

Il tutto mi è giunto alle sinapsi come un schiaffone di acqua gelata, quando, in occasione di una gita di famiglia a Milano, ho portato Paolo e Anna a vedere “l’università della mamma”.

Un bel salto nel tempo. Soprattutto interiore.

Una botta di nostalgia, dopo i botti di Capodanno.

Eppure anche una insospettabile e inattesa pace.

Non quella dei chiostri dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Bensì la tranquillità data dalla consapevolezza del percorso fatto, coi suoi alti e i suoi bassi, le cadute e le risalite, i temporali e gli arcobaleni.

Il motivo principale di questa serenità, slegata dal metro del successo e dei traguardi, sono loro, Paolo e Anna, i nani mefistofelici che mi hanno stravolto la vita, qualche anno dopo aver concluso i meravigliosi anni dell’università.

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