Auguri ai padri per la Festa del Papà

Alla ricerca del padre

Auguri a tutti i padri, veri padri, per la Festa del Papà!
Nel percorso di Inversamente alla ricerca del padre la Festa del Papà è un giorno speciale.

Augurando a tutti i ‘papà’ di essere pienamente ‘padri’, ho chiesto ad alcuni amici con prole a carico di regalarci tre parole, solo tre, per descrivere il senso quotidiano della loro paternità.

La osservo da lontano

Ecco cosa mi ha scritto Simone:

Cara Elena, quando penso a mia figlia, penso a ciò di più caro che ho. Lei, assieme a mia moglie, sono le pupille dei miei occhi…
Tre parole che mi vengono in mente quando penso al mio rapporto con lei? Sensibilità, perché sa essere attenta verso i bisognosi nel nascondimento. Accompagnamento, perché aiutarla nelle fatiche e nelle sue scelte, aiutarla ed esserci nel suo cammino della vita, è lo scopo del mio essere padre. Studio/professione, perché mi piace molto vederla studiare e approfondire i temi che più le stanno a cuore, libera di scegliere ciò che farà in futuro.
La osservo da lontano.

Ridere, ridere tanto, farli ridere e ridere con loro

Ecco cosa mi ha scritto Giacomo:

Le tre parole che mi vengono in mente, pensando al rapporto con i miei figli, sono: risate, impegno e rispetto.
Risate, perché, al di là di tutto quello che può succedere, la fatica, la stanchezza, i nervosismi, le arrabbiature… i figli sono un dono stupendo e bisogna gioire di questo. Gioire tra sposi e gioire con loro. Quindi in famiglia serve ridere, ridere tanto, farli ridere e ridere con loro.
Impegno, perché avere uno o più figli non è come avere una o più biciclette in garage che, se hai voglia, le usi, se non hai voglia, stanno lì anche mesi e non succede niente. Sembra banale dirlo, ma oggi, come non mai, credo sia importante aiutarci tra papà, tra genitori, a ricordarci che i figli sono un impegno. Un impegno costante, un impegno voluto e desiderato, un impegno che comunque c’è. Un impegno che, proprio perché tale, deve mettere in conto la fatica. Diciamo la verità: essere genitori è bellissimo, ma è faticoso e, se uno si dimentica che la fatica è parte in causa del “gioco”, crolla tutto alla prima difficoltà o peggio ancora si manda tutto quel paese.
Rispetto, perché non è sempre facile in questo meraviglioso rapporto rispettarsi l’un l’altro. Mi spiego. Io sono tuo padre e tu sei mio figlio, punto e fine della questione. Non sono tuo amico, sono tuo papà. Rispetto, però, anche da parte del genitore. Rispetto innanzitutto dei tempi dei propri figli che, in particolare per chi ha più figli, scopre che ciascuno ha i suoi tempi. Perché ognuno ha il suo carattere, le sue forze e le sue fragilità. Rispetto anche della loro natura, ovvero di quello che sono portati ad essere con i loro desideri e le loro passioni… con tutto quello che in pratica è il loro stesso essere che a volte ci fa impazzire di gioia e a volte ci fa impazzire e basta.

Amore grondante di virilità

“Affido, diversità e gratitudine” le tre bellissime parole di Carlo.
Tutte le altre sono raccontate e raccolte nel video in cui ricorrono tre parole in particolare: “Pazienza, esempio e amore grondante di virilità”. In particolare l’esempio è di monito anche per la mia maternità.

Grazie papà e auguri di cuore!

La Festa del Papà alla ricerca del padre Inversamente


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