L’engame delle eroine. Avengers e femministe

La prima volta che ho visto i film di Ironman con mio figlio, dopo 15 minuti desideravo una tutina “ironizzata” tutta per me.
La prima volta che ho visto i film di Thor dio del tuono, sempre con mio figlio, dopo 10 minuti – nonostante il mantellazzo rosso ondeggiante che manco al Carnevale di Rio – ero pronta a naturalizzarmi Asgardiana (Asgard è il regno di Thor su un pianeta di un’altra dimensione, ndr).
Persino Doctor Strange non mi fatto… strano… e oggi voglio seguirlo in tutte le dimensioni alternative in cui si fionda, allorquando il nemico chiama.

Alla fine, i film sugli Avengers, li ho visti tutti. Nonostante pensassi non fossero il mio genere.

E proprio di genere vorrei riflettere.
Perché sul genere mi ha fatto pensare l’ultimo meraviglioso capitolo della saga: Avengers: Endgame.

Tra i diversi momenti politically correct – molto made USA – vorrei fare un fermo immagine sul gruppone di eroine, le super-dotate (di poteri), raggruppatesi in una sorta di La Libertà che guida il popolo (in questo caso i mondi). Questo momento topico si registra poco prima dell’attacco finale contro Thanos (il cattivone che con uno scocchio di dita ha eliminato metà della popolazione dell’universo per questioni ecologiche, ndr).

Da Capitain Marvel in giù vediamo uno squadrone di caricature delle femministe da barricata: eroine a cui sono stati traslati, senza tradurli, gli attributi dei super-eroi maschi. All’irrealismo delle quote rosa hanno ceduto anche i super-eroi. Forse, invece, alla parità (legittima) non andrebbe sacrificata la differenza, ontologica, antropologica, chiamatela come volete, tra maschile e femminile.

Ciò che più di tutto mi infastidisce (oltre a Thor ingrassato… rivoglio i pettorali del dio del tuono) è… la mancanza di ironia come attributo anche femminile!

Mi spiego

Anche io voglio essere Capitain Marvel (tonica, bionica, fotonica), ma con una certa dose, diciamo, di leggerezza. Ok. Lo stress di dover salvare intere galassie incide sicuramente sui radicali liberi e genera un certo nervosismo da pre-mestruo perenne. Tuttavia basterebbe una super-eroina un tantinello isterica o spettinata, finanche sull’orlo dell’alcolismo come Thor… per sdrammatizzare. Invece no. Tutte perfette, ma sempre con i musi lunghi. Come le modelle che portano al collo diamanti e al braccio borse griffate, eppure con il broncio costante.

Trovo insomma profondamente maschilista che Ironman sia ironico, Thor e Hulk facciano spaccare dalle risate, Ant Man e Spiderman siano divertenti… invece le femmine (tutte) sono gnocche e accessoriate, ma serie. Serissime. Sempre.

Perché?

Anche io voglio avere i super poteri (per esempio la super-velocità oppure la lettura del pensiero), ma voglio anche essere simpatica. Rivendico l’ironia come caratteristica pure femminile.

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