Gli stereotipi che non sono stereotipi

Quanti di noi sono vittime più o meno consenzienti e consapevoli degli stereotipi?

Stereotipi di ogni tipo di cui ho raccontato qui.

Eppure ci sono anche stereotipi che… non sono stereotipi.

Opinioni che hanno dignità e buon senso, nonchè realismo, eppure vengono tacciate come odiosi stereotipi. Ma anche semplicemente “opinioni” che andrebbero confrontate, discusse, capite, magari corrette, in un clima di dialogo e comprensione reciproca.

Chiamatelo politically correct, mainstream, qualunquismo, populismo, spersonalizzazione, deforestazione… No, questo non centra… Comunque tutte cose che limitano il dialogo, quindi il confronto, quindi la crescita. Io voglio crescere come persona. Sempre. Per questo decido di rischiare e di mettermi in discussione, cercando di capire le opinioni degli altri. Sbagliando, perché mi capita di interrompere, arrabbiarmi, travisare, ma cercando anche di tornare sui miei passi, di rimettermi in gioco. Di giudicare. Il contenuto, non la persona! Imparando, piano piano, a farmi scivolare di dosso il giudizio sulla mia persona, trattenendo invece quello sul contenuto, oggetto del confronto. Una bella battaglia. Una battaglia per gente adulta.

In questo flusso d’incoscienza faccio alcuni esempi di opinioni che vengono scambiate per stereotipi e buttate sul ring spersonalizzante del qualunquismo acritico, ideologico e partitico.

Ogni sensata e dialogante integrazione è ben accetta.

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