Una app che ti spiega le parolacce

Riflettendo sull’uso sempre più diffuso e acritico delle parolacce, anche di fronte ai bambini e ai ragazzi (che drammaticamente ne sanno più degli adulti) (io faccio ammenda perché talvolta mi scappano che quasi manco me ne accorgo) mi sono chiesta il motivo.

Perché?

Il turpiloquio è l’unico mezzo comunicativo efficace a disposizione degli analfabeti della parola, sempre più numerosi, oppure si tratta dell’ultimo baluardo della lingua a cui fa appello chi è costretto a vivere in un mondo di analfabeti?

I giovani che “hanno tutta la vita davanti” possono scegliere di non diventare analfabeti e di sviluppare i mezzi cognitivi e linguistici per optare al turpiloquio creativo, come alternativa parodistica e provocatoria, in-vece del turpiloquio meramente triviale.

Con questo finisco la parte dedicata agli adulti. 
Adesso vorrei rivolgermi ai giovani. 

Soprattutto ai giovani smanettoni, nerd, digital addicted, sviluppatori, startupper… Inventate per favore un’app che, invece di geolocalizzare la nostra persona e di algoritmizzare i nostri comportamenti online, si sintonizzi h24 sulla frequenza del nostro turpiloquio.

Ogni volta che ci scappa un vaffa&co l’app si accende e la voce della persona che più stimiamo al mondo o che più ci mette in soggezione oppure verso la quale nutriamo una certa reverenza, scegliete voi…

No! Non ci fa nessun pippone! Niente predicozzi moralistici!

Semplicemente ci racconta il significato del gergo utilizzato. Ci fa insomma l’etimologia della parola e magari ci informa pure in merito alla sua storia. Infatti il turpiloquio vanta una lunga e conclamata tradizione di uso letterario e cinematografico. Pure le arti visive si avvalgono di immagini e icone dagli espliciti rimandi triviali.

Ma senza addentrarci in questioni di poetica, una volta sviscerato il significato più recondito della parolaccia, ecco che l’app ci suggerisce sinonimi o alternative alla Pippi Calzelunghe.

Ho fatto un test e sto cercando proposte, soprattutto divertenti. Tutto nel video.


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