Mystery Book per non abbandonare mai: Little boy blue di Edward Bunker

“Non poteva permettersi di rilassarsi, lasciando che la minuscola bolla di immancabile paura crescesse dentro di lui e si ingigantisse al punto da paralizzarlo. Aveva imparato che non poteva riflettere troppo su tutto ciò che poteva eventualmente succedere; se avesse ceduto a questo impulso, le immagini potevano trasformarsi in terrori e inibirlo nell’azione”. 

Solo se agisce il piccolo Alex Hammond sente di esistere. La sua è un’infanzia raccontata in un vortice di violenza che basterebbe a coprire l’arco della vita di un ottuagenario. 

Questo incredibile romanzo di Edward Bunker, pubblicato da Einaudi, invece, termina alle soglie dell’adolescenza di Alex, a bordo di un camioncino diretto all’ennesimo carcere-riformatorio. 

Little boy blue non è un romanzo sul crimine. E’ un drammatico racconto di formazione. Una formazione mancata. Quella di un bambino intelligente e triste, sfortunato e inconsapevole, buono e aggressivo. Un bambino che non è mai stato figlio, perché non è mai stato amato.

Per capire cosa significa essere abbandonato, vivendone l’abisso assieme ad Alex Hammond, e quindi per non abbandonare mai, Little boy blue è il giusto Mystery Book da condividere.

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