8 marzo. È Festa per la Donna?

La festa dell’8 marzo mi ha sempre lasciata perplessa. Come le quote rosa. Come la Boldrini. Come #metoo (ma non come Daria Argento e chi denuncia il vero!). Come i sessismi, quelli veri e quelli falsi. Come chi vuole essere chiamata a tutti costi “presidentessa” o “sindaca”. E poi magari chiama sua figlia Andrea. Come chi ha inventato la parola “diversamente abile” prima e “persona con disabilità” poi. Che allora ci si potrebbe definire “diversamente maschi” prima e “persone con utero” poi… ma anche diversamente giovani… diversamente adulti… diversamente intelligenti…

L’8 marzo mi ha sempre lasciata un po’ perplessa dunque, un po’ come oggi mi lasciano basita coloro che inneggiano al licenziamento delle ombrelline della Formula 1. Ma anche come le ombrelline medesime che si dichiarano contente di ombreggiare. Forse la questione si risolverebbe se le ombrellanti, oltre alle poppe, in evidenza mostrassero anche il pelo sotto l’ascella.

Insomma, mi chiedo che senso abbia una festa della donna se non diventa davvero una festa per le donne. Mica siamo una specie protetta? Fauna in via di estinzione? O no!? Renderci falsamente speciali per un solo giorno, ad uso e consumo del marketing politically correct… perché?

Temo avesse ragione Oriana Fallaci che sul sesso cosiddetto debole, acclamato con una festa inutile, ci scrisse un libro. Il sesso inutile. Frutto di un reportage. Era il 1961, ma oggi poco è cambiato.

Tuttavia, almeno fino a qualche anno fa, sul tema c’era bagarre!!!
Tette al vento… e via!
Chi al Bagaglino, chi alla nursey, chi sulle barricate, chi con le balene a schivare gli arcioni dei bracconieri…

Oggi è la donna invece a rischiare l’estinzione come femmina. Oggi che la sinistra è morta, la destra è deragliata e i cristiani sono divisi, manco ci fossero quattro Papi, parliamo di diversità di genere e non di sesso.

Perdonate l’amarcord, ma io rivoglio la bagarre, le transenne, i lacrimogeni, le ascelle pelose e le tette al vento. Quelle vere. Delle femmine che vogliono smetterla di farsi trattare (e strumentalizzare) come fossero davvero il sesso inutile. Soprattutto ora che di sessi sembra ce ne siano più di due (https://elenainversetti.com/il-sesso-utile/).

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