Festa della mamma 2018. Odore di mamma, odore di…

Odore di mamma. Odore di sudore. Buona festa della mamma a chi dice il suo “sì” ogni giorno

Fiori, cuori, fiocchi, cioccolatini… grazie. Si accettano volentieri. Ma non ci corrispondono. Il “ci” sta per me e molte mamme che conosco. Non ci corrispondono pienamente, come vorrebbe farci credere il marketing rosa della felicità. Nel senso che le mamme, tendenzialmente, non profumano di violetta o di caramelle, ma di sudore! L’ou de violet subentra, eventualmente, a coprire proprio l’ou de secrezioni moleste!

Ché si corre, ci si ansia, si programma, si fatica insomma. Perché si cura. Volenti o nolenti. Per questo lo stesso odore lo si avverte anche in chi non ha figli. Ma è madre lo stesso. Perché questo afrore lo hanno tutte le donne che sperimentano, volenti o nolenti, l’aspetto più autenticamente femminile di sè, ossia quello generativo. Spesso inevitabilmente legato alla cura dell’altro.

Non sto parlando di super-donne. Le eroine contemporanee non esistono. O meglio non esistono come ce le vende il marketing rosa: modello androgino multitasking. Né come ce le dipingono i nuovi agiografi del femminile: modello Santa Teresa D’Avila. Le vere eroine sono quelle che stanno dentro la realtà, la loro realtà, e dicono di sì. Cercando di migliorarda da dentro, senza però snaturare se stesse. La cosa più difficile, ma, ahimé, alla fine più vera.

Io personalmente faccio molta fatica a dire “sì”. Tutti i giorni. Mi viene più facile dire “vaffanculo”. Per questo cerco amiche che mi sostengano, perché dire “sì” tutte insieme è più facile. Poi per fortuna ho anche un marito e due nani che mi ricordano che, se 11 anni fa non avessi detto sì, oggi loro non ci sarebbero.

BUONA FESTA DELLA MAMMA A TUTTI!

 

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