Nulla succede per caso. La storia di Valeria: to go for the extra mile.

nulla sccede per caso

La storia Valeria Vitali, socia fondatrice della piattaforma di crowdfunding Rete del Dono ci dice come nulla succede per caso. Se sai fare come dicono gli Inglesi: to go for the extra mile. Mamma-lavoratrice come tante. Pendolare fra tre città (Milano, Torino e Londra) come poche.

Valeria vive di passione per il sociale in cui ci sta dentro tutto. Non si tratta di conciliazione lavoro-famiglia, ma di integrazione di vita. Generativa. Di sesso utile all’opera. Senza particolari super-poteri.

Chi, come me, ha il privilegio di fare un lavoro che ama riesce ad andare oltre le complicazioni e a dare il meglio di sé, superando ogni ostacolo. Sa dove vuole arrivare. Tende a un obiettivo che lo motiva e che gli permette di affrontare le battaglie quotidiane con tanta energia e anche con un bel sorriso sulle labbra.

Rete del dono è diventata la nostra grande passione – mia e di Anna, l’altra metà di Rete del dono. Nasce in un momento storico importante della mia vita. Un momento di transizione, segnato dalla nascita del mio terzo figlio Tommaso e dalla decisone di cambiare lavoro e vita. Vivevo a Londra e lavoravo full time in un’agenzia di comunicazione. Tante ore di lavoro e poca flessibilità. In quel periodo ho maturato, insieme ad Anna, questo progetto e abbiamo deciso insieme di dare voce a questa nuova avventura.

Abbiamo conciliato la mia passione per il non profit, con le sue competenze web e un mutuo amore per lo sport, grande motore di crescita, cambiamento, aggregazione e solidarietà. Lo zampino di Justgiving  non manca. Proprio a Londra, grazie a Justgiving, ho scoperto il grande mondo del Personal Fundraising. E così sull’asse Torino – Londra nasce Rete del Dono. Rete del Dono che è anche innovazione, proprio per la sua natura digital. Innovativo il modo di partecipare alla realizzazione di progetti di solidarietà: divento ambasciatore di un progetto, dono e invito i miei amici a donare. Innovativo anche il modo in cui si lavora in Rete del Dono.

Proprio la sua anima digital mi dà grande flessibilità. Nonché l’opportunità di conciliare al meglio la mia vita famigliare con quella professionale. Londra dove studiano i miei figli e Milano, mio punto di riferimento lavorativo.

In questi anni mi ha dato soddisfazione contribuire a dar vita alle storie dei nostri Personal Fundraiser. Persone assolutamente speciali che si impegnano in prima persona a sostegno di una buona causa. Vedere realizzati i loro progetti, i loro sogni è emozionante. Osservare lo stupore che colpisce molti di loro, ancora increduli di fronte ai risultati raggiunti, è una grande soddisfazione.

Nulla succede per caso. Tutto nasce dal percorso di vita che intraprendiamo. Ogni fundraiser arriva su Rete del Dono, perché mosso da un’esperienza personale forte che lo spinge a guardare oltre. Ad andare oltre come dicono gli inglese: to go for the extra mile.

E oggi  grazie a questo spirito è nato anche il libro che mancava sul crowdfunding in Italia: Crowdfunding e Personal Fundraising: la nuova frontiera del dono. Punto fermo di arrivo e al contempo di ripartenza di un percorso professionale abbastanza originale per il nostro Paese. Davvero un to go for the extra mile, perché nulla succede per caso!

Anche qui casualità. Hanno proposto a me e ad Anna di scrivere un libro e ci siamo dette: “Perché no?”. Non ci avevamo mai pensato, perché avviluppate e travolte dai nostri obiettivi e dalle nostre scadenze. Non pensavamo di riuscire a fare altro. Invece no, siamo riuscite a incastrare anche il libro.

Un libro che si propone di raccogliere tutto quanto abbiamo imparato in questi anni di assiduo lavoro sul campo. Abbiamo voluto condividere quelle che sono le best practice per portare a termine una buona campagna di crowdfunding donation based. Il trucco, proprio come nello sport di squadra, è allenarsi. Ma non solo. Abbiamo anche voluto dare voce ai nostri supereroi, i personal fundraiser, che si spendono in prima persona per sostenere una buona causa o contribuire alla realizzazione di un progetto di solidarietà. C’è chi corre una maratona, chi fa il Cammino di Santiago de Compostela, chi nuota nel Naviglio, chi si sposa o festeggia il compleanno… sempre raccogliendo fondi.

Tutto ciò per spiegare che esiste un nuovo modo di donare. Un modo partecipato e condiviso non solo per sostenere una buona causa, ma anche per contribuire in senso lato a diffondere la cultura del dono e della solidarietà. E questo è il personal fundraising… to go for the extra mile. Un libro che certamente non né un punto di arrivo, ma una tappa nel nostro percorso professionale. Un libro che mira a fare cultura nell’ambito dell’innovazione digitale sul fundraising.

Perché nulla succede per caso. Perché è possibile una nuova generatività di bene per tutti!

la nuova frontiera del dono
Crowdfunding e personal fundraising di valeria Vitali

 

 

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